VI di Avvento – Domenica dell’Incarnazione

Cari amici e care amiche,

vorrei condividere con voi la nostra preoccupazione di preti, insieme ai volontari che vi accolgono ogni Domenica e che ringraziamo, che non ci sia nessuno che, venendo a Messa per celebrare il Natale di Gesù, non riesca ad entrare perché si è in esubero rispetto al numero stabilito per la nostra sicurezza…

E’ un tempo sconosciuto questo e nessuno ha la ricetta in tasca (anche se c’è sempre qualcuno che crede di avere la soluzione migliore…): da parte nostra possiamo solo aumentare il numero delle Messe in ogni chiesa sorella e invitare a non scoraggiarsi se dovesse capitare questo inconveniente, soprattutto se si ha la possibilità di spostarsi in un’altra chiesa della Comunità.

Stiamo tutti facendo fatica, infatti, a stare dentro questo tempo, nello sforzo di renderlo sostenibile. Uno dei rischi che tutti corriamo è quello di incattivirsi e di tenere la distanza non solo effettiva, fisica, sociale, ma anche affettiva, fraterna…

Perciò mi viene spontaneo ricordare l’invito planetario fatto dal papa: “Fratelli tutti”!!! Una proposta di fraternità universale, indicando l’itinerario del Poverello di Assisi, il quale è passato dall’ideale cavalleresco e dell’amor cortese, dal fuggire i lebbrosi ad abbracciarli amorevolmente, ad accogliere il Vangelo come forma di vita, fino a diventare fratello universale, messaggero di pace e di perdono. In altre parole ha fatto nel suo tempo un cammino, senza aspettare un tempo migliore, senza rischi e senza pericoli, o nella nostalgia di quello passato. Ed è bello che sia la Chiesa, con la voce del papa, a richiamare “le fondamenta del mondo” che sono proprio i rapporti fraterni.

E per noi c’è una relazione singolare con un Fratello che è la nostra “salvezza”, anche per tutti i nostri rapporti: questa relazione salvifica si chiama “fede” e questo Fratello è Gesù, il Salvatore, appunto! Grazie alla fede in Lui, Figlio e Fratello, possiamo sentirci fratelli e sorelle, e anche in questo tempo scegliere di percorrere vie di compassione, di comprensione e di umanizzazione negli eventuali disagi che possono (sempre) capitare… per un Natale buono… per tutti i fratelli e le sorelle.

 

Il vostro parroco, don Zaccaria

 

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