Sabato DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

Dt 24,17-22 / Sal 9 (10) / Rm 14,1-9
VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Matteo. Mt 12, 1-8
In quel tempo. Il Signore Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i
farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi
compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell’offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio violano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrifici, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Nei sabati della Quaresima Ambrosiana siamo invitati a riscoprire i gesti di liberazione che Gesù svela ai suoi discepoli e alla gente del suo tempo quale anticipazione della Pasqua, gli stessi gesti che verranno fatti nella notte di Pasqua sui
catecumeni. È simbolicamente con loro che vorremmo anche noi ripercorrere quest’itinerario di liberazione che, spogliati di tutto, ci farà giungere alla vera libertà: quella di amare sino alla fine.
Nel Vangelo di oggi Gesù viene accusato dai farisei di infrangere la legge del sabato, essi non perdono occasione per pensare male, quasi che si possa fare bella figura
mettendo in cattiva luce l’altro. Eppure dinnanzi a quest’ennesima provocazione Gesù risponde con mitezza ed umiltà, Lui ci mostra il volto di un Dio lontano dal
dogmatismo, certamente non è quel Signore vendicativo che impedisce ai figli d’avere fame, anzi: ha talmente a cuore il bisogno dell’uomo da farsi Lui stesso pane.
Il Sabato non è solo il giorno del riposo, ma il giorno da dedicare a Dio, è lo spazio in cui lasciarLo agire nella nostra vita. E Dio agisce con misericordia, avendo come unico
criterio l’amore per l’uomo, “pienezza della legge è la carità” ci ricorda San Paolo nella seconda lettura. Dedicare spazio a Dio non è mettere in secondo piano l’uomo,
tutt’altro, ogni azione, ogni legge, ogni regola, ogni presa di posizione nei confronti dell’altro o è capace di mostrare quest’amore oppure rimane sterile e vuota.
Preghiamo
Gesù, aiutaci a diffondere il tuo profumo ovunque noi andiamo;
inondaci del tuo spirito e della tua vita;
risplendi in noi e attraverso di noi,
perché chiunque ci avvicini senta in noi la tua presenza.
Resta con noi, così cominceremo a risplendere come risplendi Tu,
così da essere luce per gli altri.
(Newman)

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