RINNOVO CONSIGLI PASTORALE ed ECONOMICO

LETTERA DEL VICARIO GENERALE

Domenica 20 ottobre 2019 saremo chiamati a rinnovare i membri dei Consigli Pastorali e degli Affari Economici delle nostre Comunità Pastorali e Parrocchiali. Il Consiglio Pastorale «ha un duplice fondamentale significato: da una parte, rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall’altra, costituisce lo strumento della decisione comune pastorale». Il Consiglio per gli Affari economici «è moralmente responsabile con il parroco davanti alla comunità parrocchiale del corretto e puntuale assolvimento di tutti gli adempimenti e delle obbligazioni che, per diritto canonico o norma civile, sono poste a capo della Parrocchia». Rinnoveremo questi Consigli per gli anni 2019-2023 e lo faremo non con la rassegnazione di una Chiesa in decadenza, ma animati dalla gioia di percorrere una nuova tappa evangelizzatrice nella vita della nostra Diocesi. Camminiamo insieme custodendo il dono della comunione e la coscienza della corresponsabilità. La scelta della Comunità Pastorale è promettente: in essa rimangono le Parrocchie come “chiesa tra le case”, ci si scambiano i doni che lo Spirito diffonde e si cercano vie per essere discepoli testimoni. Perché proprio io? Come posso partecipare? Forse, nelle nostre Comunità ci si sente spesso “controparte” e “voce fuori dal coro”, invece di sentirci tutti dediti con passione e generosità alla vita e alla crescita di una Comunità. È ancora Papa Francesco, in Evangelii Gaudium, a ricordarci quattro punti di stile con cui consigliare. “Il tempo è superiore allo spazio”; “l’unità prevale sul conflitto”; “la realtà è più importante dell’idea”; “il tutto è superiore alla parte”. Questo stile orientato al bene comune e alla pace rasserena e incoraggia. In questo cammino di evangelizzazione, infine, nessuna Comunità è sola. Ogni Comunità, infatti, sa di essere inserita dentro un cammino diocesano e di Chiesa universale, che ci impedisce di cadere nella lamentela e nel campanilismo. Questo «sentirci parte» della Chiesa ci fa acquistare respiro e ampiezza di orizzonti, recuperando anche speranza e prospettive. Che cosa è affidato ai Consigli Pastorali? Ai Consigli Pastorali è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore viva del rapporto con il Signore. Che sia una comunità che nasce dall’Eucaristia, che ascolta la Parola e che vive un clima di preghiera fedele e fiduciosa, nella persuasione che senza il Signore non possiamo fare nulla. Inoltre, è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia il contesto in cui ciascuno riconosce che la sua vita è una grazia, una vocazione, una missione. In particolare che l’Oratorio e la pastorale giovanile siano scuola di preghiera e percorso vocazionale accompagnati con sapienza e autorevolezza da adulti che si pensano come Comunità educante. Infine, è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia presente, nel contesto in cui vive, come il sale della terra, la luce del mondo, il lievito che fa fermentare tutta la pasta. Con la creatività che la carità, la cultura, le feste e il buon vicinato ne siano segni semplici e luminosi. Ai Consigli per gli Affari Economici è chiesto sempre più, nella attuale situazione economica delle nostre Comunità, di far prevalere il «bene comune» de lla Comunità pastorale anche nella gestione dei beni economici. Dovremmo gradualmente superare il tempo, in cui ogni comunità parrocchiale – pur sapendosi inserita in una comunità pastorale – gestisca in modo strettamente privatistico i propri beni economici. + Franco Agnesi Vicario Generale

 

I VERBI DEL CONSIGLIO PASTORALE

CONSIGLIARE Un momento significativo della partecipazione all’azione pastorale della parrocchia si realizza anche mediante il “consigliare nella Chiesa”, in vista del comune discernimento per il servizio al Vangelo. Il consigliare nella Chiesa non è facoltativo, ma è necessario per il cammino da compiere e per le scelte pastorali da fare. Il Consiglio Pastorale parrocchiale rappresenta un ambito della collaborazione tra presbiteri, diaconi, consacrati e laici e uno strumento tipicamente ecclesiale, la cui natura è qualificata dal diritto-dovere di tutti i battezzati alla partecipazione corresponsabile e dall’ecclesiologia di comunione (Sinodo 47° -Cost. 147, § 1).

 DECIDERE Come ricordato nella lettera del Vicario Generale in prima pagina, il Consiglio Pastorale ha un duplice fondamentale significato: da una parte rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità parrocchiale di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall’altra costituisce lo strumento della decisione comune pastorale, dove il ministero della presidenza, proprio del parroco, e la corresponsabilità di tutti i fedeli devono trovare la loro sintesi. Il Consiglio Pastorale è quindi realmente soggetto unitario delle deliberazioni per la vita della comunità, sia pure con la presenza diversificata del parroco (con la diaconia) e degli altri fedeli (Cost. 147, § 2).

PROGETTARE Un buon funzionamento del Consiglio Pastorale non può dipendere esclusivamente dai meccanismi istituzionali, ma esige una coscienza ecclesiale da parte dei suoi membri, uno stile di comunicazione fraterna e la comune convergenza sul progetto pastorale. La cura per il bene comune della Chiesa domanda a tutti l’attitudine al dialogo, l’argomentazione delle proposte, la familiarità con il Vangelo e con la dottrina e la disciplina ecclesiastica in genere (Cost. 147, § 3).

COINVOLGERE Il Consiglio, consapevole di non esaurire le possibilità di partecipazione corresponsabile di tutti i battezzati alla vita della parrocchia, riconosca, stimi e incoraggi le altre forme di collaborazione, in piena comunione con il parroco, per la costruzione della comunità. Si preoccupi di coinvolgere, ascoltare e informare tutta la comunità cristiana a proposito delle principali questioni pastorali inerenti la vita della parrocchia, ricercando gli strumenti più opportuni ed efficaci (Cost. 147, § 5-6).

 

CARATTERISTICHE RICHIESTE NEI CANDIDATI

  • Possono essere membri dei consigli coloro che, avendo completato l’iniziazione cristiana, abbiano compiuto 18 anni e siano canonicamente domiciliati in una delle parrocchie costituenti la comunità pastorale oppure risultino operanti stabilmente in essa.
  • I membri dei consigli si distingueranno per vita cristiana, volontà d’impegno, capacità di dialogo pacato e costruttivo, conoscenza dei concreti bisogni della comunità cristiana. Devono essere «qualificati non solo da competenza ed esperienza, ma anche da uno spiccato senso ecclesiale e da una seria tensione spirituale, alimentata dalla partecipazione alla Pasqua domenicale, dall’assiduo ascolto della Parola e dalla preghiera» (Cost. 134, § 2, lett. g) e da una capacità di inquadrare razionalmente le questioni.
  • Si preoccuperanno del bene dell’intera comunità, evitando lo spirito di parte o di categoria, dal momento che nessun vincolo di mandato esiste tra concreti elettori e membri dei Consigli. I consiglieri degli organismi di comunità pastorale, benché appartenenti a una determinata parrocchia, rappresenteranno sempre la comunità pastorale nel suo complesso.
  • Requisito del tutto ovvio e peraltro assolutamente irrinunciabile è la piena comunione con la Chiesa non solo negli elementi fondamentali della professione della stessa fede, dei sacramenti e del riconoscimento dei sacri pastori (cf. can. 205), ma anche nelle indicazioni autorevoli, dottrinali e pratiche, del momento concreto.

 

PREPARAZIONE DELLE LISTE E VOTAZIONE –

 

– Il 30 Settembre chiuderanno le candidature. Dalla domenica 6 ottobre tramite cartelloni esposti nelle Chiese e con appositi volantini e saranno rese note le liste e comunicata la modalità delle votazioni. – Sabato 19 e Domenica 20 Ottobre ci saranno le elezioni: si svolgeranno in concomitanza con le Messe festive, iniziando con la vigiliare del Sabato sera.

ELETTORI sono tutti coloro che, battezzati, abbiano compiuto i 18 anni e siano canonicamente domiciliati nella parrocchia o stabilmente operanti in essa.

 

Domenica 10 Novembre ci sarà la comunicazione del nuovo Consiglio Pastorale e del nuovo Consiglio per gli Affari Economici (il Consiglio Economico è costituto per nomina del Parroco e su indicazione del Consiglio Pastorale).

 

PREGHIERA PER IL CONSIGLIO PASTORALE

 

Ti preghiamo, o Signore, di donare il tuo Spirito, perché cresca in noi la capacità di discernimento e la disponibilità al rinnovamento. Abbiamo bisogno di cristiani che sappiano assumersi delle responsabilità; che abbiano la forza di donarsi e la capacità di collaborare; che sappiano guardare avanti con occhio penetrante e vivace. Abbiamo bisogno di docilità al tuo Spirito per rinnovare e ringiovanire il volto della nostra Comunità. Abbiamo bisogno di riscoprire la nostra missionarietà, di allargare i nostri schemi mentali. Abbiamo bisogno di fare di questo pezzo di terra, una comunità che cammina e crede alla missione di Cristo, che non chiude gli occhi sulle miserie umane, che semina speranza. Abbiamo bisogno di un Consiglio Pastorale vero, fatto da cristiani che stimano, rispettano ed amano la propria Comunità Pastorale, che lavorano uniti per il tuo regno: quel “Regno” che ci fa sentire figli ovunque, fratelli di tutti, in cammino con i più poveri ed i meno dotati. Vergine Santa, Madre di Dio, Madre della Chiesa, accompagnaci col tuo sguardo di tenerezza in questo nostro cammino di missione. Amen.

 

Scarica in Pdf la scheda di Segnalazione candidati al Consiglio Pastorale Parrocchiale

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