Quanto profuma di cristiano la coscienza adulta attuale? Intervento di Don Armando Matteo

Nel prendere la parola e salutare ciascuna e ciascuno di Voi, saluto e ringrazio di cuore don Massimo per questa preziosa occasione di confronto su un tema che sta a cuore di tutti noi: la vita buona delle nuove generazioni. Il mio specifico intento sarà quello di mettere in comune, il più chiaramente possibile, alcune personali convinzioni – dodici per la precisione – maturate in questi anni di lavoro e di
riflessione su ciò che da domani appunto verrà discusso al Sinodo dei vescovi: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Introduzione
La prima convinzione riguarda il fatto che non è possibile comprendere quasi nulla del mondo delle nuove generazioni – né del loro rapporto sempre più difficile con la fede e con la propria collocazione nel mondo – senza tenere presente ciò che è accaduto e che sta accadendo nel mondo delle generazioni adulte.  Per dire le cose con un autore a voi e a me particolarmente caro, e cioè con le splendide parole di Pierangelo Sequeri, c’è sempre e daccapo da ricordarsi che: «La buona notizia è questa: ogni generazione viene al mondo con i fondamentali che deve avere; sono idealisti come noi, goffi come noi, teneri come noi, stupidi come noi che volevamo cambiare il mondo ogni momento. La cattiva notizia è questa:
trovano noi. E noi siamo un po’ cambiati»

Scarica tutto l’intervento in PDF

Total Page Visits: 940 - Today Page Visits: 1