NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL’UNIVERSO

Carissimi, condividiamo il messaggio del nostro parroco Don Zaccaria per questa settimana:

Cari amici e care amiche,
vi scrivo dal mio isolamento fiduciario a causa di sintomi riconducibili al covid.
Vi chiedo una preghiera per don Tommaso che nella notte del 5 novembre ha preso la macchina per
recarsi al suo paese, dalla sua mamma che è morta.
Ci uniamo come chiese sorelle al suo cordoglio e cerchiamo di stargli vicino con l’affetto e la fede nel Risorto.
Auguriamo a lui e alla sua famiglia di saper riprendere il giusto passo recuperando, anche se con fatica, l’esperienza del “grazie”: è questa la parolina che serve anche in mezzo a tanti dubbi, paure, dispiaceri.
Ringraziare è il modo più sensato per muoverci “in questa valle di lacrime” verso tutte le novità, anche l’inedito della morte.
Pur stanchi, pensierosi e demoralizzati la chiamata è sempre quella, come per Gesù, a fidarci di Dio Padre, anche quando capiamo poco.
“I segni di speranza – diceva Camus – vengono al mondo mansueti come le colombe”: ogni mattina è un rinnovamento, una rinascita ed è un’illusione – ahimè spesso fondata! – che il giorno di oggi assomiglierà a quello appena trascorso… Gli occhi delle fede ci aiutano a vedere che nella quotidianità di ogni oggi ci è dato di accogliere i segnali della presenza del Cristo che viene anche nei nostri drammi e di poterli vivere con Lui.
Viverli senza di Lui, infatti, è l’autentico dramma…

 

Il vostro parroco, don Zaccaria

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