Messaggio di Luca per tutti noi

Carissimi, è questo il tempo della perseveranza: “Siamo diventati un edificio spirituale fatto di pietre vive, ben ordinate in Cristo Gesù, e la nostra vita, non un rito esteriore, è il vero culto spirituale gradito a Dio (san Paolo).
Oggi potrebbe essere un’ occasione unica per l’ascolto, la lettura e la meditazione della Parola di Dio; per pregare insieme in famiglia e coltivare un’altra qualità della relazione personale con Dio; per scoprire che lo Spirito abita nei nostri cuori e nella vita, prima ancora che nelle chiesa”

Queste parole intense ci ricordano che, mentre camminiamo nel deserto, senza pane e senza acqua, possiamo però tenere accesa la luce della fede proprio nelle nostre case, proprio in questa situazione, nelle giornate talvolta lunghe, perché il Signore ci è sempre vicino.
La preghiera è una “cosa” reale, efficace vera che ci unisce al Signore e con i fratelli!
Uniti nella preghiera!

Condivido con voi, questa leggenda, per riflettere insieme:

La leggenda della quercia:
storia di primavera per dire grazie a chi resiste, fino all’ultima goccia di linfa, perché il male non abbia l’ultima parola


Un giorno il diavolo volle andare da Dio a chiedergli una cosa.
Fattosi coraggio, gli rivolse la domanda: “Tu Signore sei padrone di tutto
l’universo, mentre io povero diavolo, non possiedo nulla in questo mondo…Ti
prego pertanto di concedermi la potestà su una minima parte del creato.” Allora
Dio gli chiese: “Che cosa desidereresti avere?” e il diavolo rispose subito:“ Il
potere sui boschi e le foreste!” Dio nella sua grande compassione decretò subito:
“Così avvenga. Il potere su boschi e foreste ti appartenga ma solo quando questi
d’inverno saranno senza foglie. Tornerà a me, invece, nelle altre stagioni, quando
gli alberi saranno coperti di foglie.”
Saputa la notizia dell’avvenuto patto, tutti gli alberi del bosco cominciarono a
preoccuparsi finché l’inquietudine si trasformò in agitazione. Il carpino, il tiglio, il
platano, il faggio, l’olmo si chiedevano avviliti: “Che cosa possiamo fare? A noi le
foglie cadono proprio in autunno, e noi non vogliamo appartenere al diavolo,
neanche per una sola stagione.” Ma un giorno al faggio venne l’idea di consultare
l’albero più saggio dei saggi, la quercia.
La quercia quando sentì la storia del patto rifletté molto, e alla fine disse: “Faremo
così, cari amici: io tenterò di trattenere sui rami le foglie secche, fino a quando a
voi non saranno spuntate quelle nuove! In tal modo il demonio non potrà avere il
dominio su nessuno di noi.” Così avvenne e il diavolo rimase beffato. Da allora la
quercia trattiene il fogliame secco per tutto l’inverno fino al momento in cui in
primavera spuntano sugli alberi le prime foglie verdi.

La nostra quercia ricomincia a vivere…

Buona Domenica!

Don Luca

 

 

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