Lunedì DELLA I SETTIMANA DI QUARESIMA

Gen 2, 4b-17 / Sal 1, 1-6 / Pr 1, 1-9 /
VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Matteo. Mt 5, 1-12a
In quel tempo. Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di
male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra
ricompensa nei cieli».

Desidero introdurre la riflessione sul brano con la seguente breve ma intensa storia:
“Ai bordi dell’asfalto, ad un certo punto, vedo una pozzanghera con pochi centimetri d’acqua. Mi fermo e, guardandola superficialmente, sotto il tenue filo d’acqua, vedo solo fango. Cambiando posizione e prospettiva, potei invece vedervi riflesso l’azzurro del cielo. Ho capito che, se hai uno sguardo superficiale, in ogni uomo vedi solo
“fango” e t’infanghi; se invece hai uno sguardo puro, profondo, soprannaturale, in ogni uomo vedi un fratello in cui è riflesso il cielo: Gesù”
E’ una storia semplice ma porta con sé il senso e il significato della Quaresima.
Occorre in questo tempo fare come i discepoli che “si avvicinarono a lui”, per lasciarsi aiutare a cambiare il proprio sguardo e prendere in seria considerazione la
conversione del cuore. Quante volte anche noi rimaniamo fermi e nel fratello non vediamo altro che fango…
Gesù ci spinge oltre la superficialità, si siede con noi e ci insegna a vedere nell’altro Lui stesso, ci chiede in fondo di cambiare prospettiva, di avere uno sguardo
misericordioso nei confronti di chi ci cammina a fianco, ci chiede di stare attenti al Cielo presente in ogni persona e che noi spesso non vediamo.
Preghiamo
Aiutami Signore a mondare la zizzania che è in me,
a purificare i pensieri che mi assalgono,
le parole che dico e le azioni che compio.
Purifica il mio mondo interiore,
e tutto sarà più chiaro, più semplice e in ordine.
Purifica il tuo servo perché sia testimone
del tuo Amore puro e libero da ogni iniquità.

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