Luce di Betlemme

  Sabato 16/12, alle ore 14.45, ci sarà l’opportunità di andare ad accogliere e prelevare la Luce di Betlemme in Stazione Centrale.
E’ un momento ed una occasione molto speciale. Se qualche genitore volesse andare non esiti a contattare per eventuali informazioni.
Don Luca

STORIA DELLA LUCE DI BETLEMME

Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’ olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra. La tradizione nasce dall’ iniziativa natalizia di beneficenza “Lichts in Dunkel ” – Luce nel buio – della Radio-Televisione ORF-Landestudio Oberoesterreich di Linz. Nell’ ambito di tale iniziativa sono raccolte offerte spontanee  con cui si vuole aiutare bambini invalidi, emarginati sociali, ma anche stranieri bisognosi, come ad esempio i profughi.

Nel quadro di questa iniziativa di beneficenza, la ORF per la prima volta nel 1986 ha dato vita a questa “Operazione Luce della Pace da Betlemme”, pensando alla tradizione natalizia e come segno di ringraziamento per le numerose offerte. Poco prima di Natale un bambino, giunto appositamente dall’ Austria, accende un lume attingendo la fiamma dalla lampada perenne della Grotta di Betlemme che poi porta a Linz con un aereo della linea Austriaca.

Dal 1986 gli Scout viennesi hanno deciso di collaborare alla distribuzione della Luce della Pace, mettendo così in pratica uno dei punti chiave dello scoutismo, l’amore per il prossimo espresso nella “Buona Azione” quotidiana. Di anno in anno è cresciuta la partecipazione e l’entusiasmo per la consegna della “Luce della Pace” tramite i Gruppi Scout. La Luce della Pace arriva in Italia già nel 1986. Nel 1994 viene costituito un comitato spontaneo delle Associazioni scout triestine, e nel Natale dello stesso anno esso partecipa fattivamente alla manifestazione per la Luce della Pace, accendendola a Vienna e portandola in Italia.

La luce della Pace va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei,….. La Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti. Si vorrebbe che la luce della Pace arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono Speranza e futuro nelle vita. L’occasione della distribuzione può essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame,… anche il carcere è un posto ove la Pace va portata!

Costruttori di Pace. La parola “pace” ci richiama alla mente immagini di serenità, di tranquillità; la pace richiede invece impegno e tenacia. Quale migliore occasione ci offre la “Luce di Betlemme” per farci costruttori di pace? Nessuno ha l’imprimatur sulla Luce della Pace. Chi organizza una distribuzione, una manifestazione o qualsiasi altra cosa in suo onore non si può arrogare il diritto di esserne l’unico gestore. Sarebbe come dire di essere padroni dell’ aria, perché la Pace non discende dagli uomini ma da Dio, e nessuno deve arrogarsi il diritto di “gestire” ciò che Dio ci ha dato.Ognuno può dare alla Luce della Pace significati diversi, ma deve dare identico valore. La Luce della Pace non ha solo un significato religioso, ma traduce in sé molti valori civili, etici, morali accettati anche da chi non pensa di condividere una fede.

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