Le parole del Parroco

Cari amici e care amiche,
in questi editoriali quaresimali vorrei tratteggiare, senza nessuna pretesa esaustiva, alcuni tratti caratteristici del cammino insieme come Comunità pastorale.
Ho scelto di farlo, in accordo con la diaconia, soprattutto per introdurre la chiesa sorella di Mezzate in questa avventura, poiché le occasioni per spiegare e propiziare ciò sono state pressoché nulle a causa della pandemia. Credo però che ogni chiesa sorella possa beneficiare del piccolo quadro che cercherò di delineare, ripeto, distante da ogni presunzione di completezza.
Il primo tratto di una parrocchia che entra in Comunità pastorale è la conversione del cuore, soprattutto degli addetti ai lavori. Sono loro, soprattutto, a “fare le spese” del “cambio di voltaggio”, poiché sono soprattutto loro ad aver acquisito sul campo ritmi ed abitudini, dopo magari enormi sforzi e a volte anche sofferenze, e quindi a subire alcune virate proprio nelle abitudini e nei ritmi. Poi ne fanno le spese il gruppo dei fedeli, spesso anziani, che hanno fatto giustamente delle abitudini una delle loro sicurezze. Infine, c’è sempre un piccolo gruppo di persone contrarie a qualsiasi cambiamento, a prescindere.

La maggior parte delle persone nel territorio di una parrocchia, invece, non si accorge neppure della Comunità pastorale, se non per caso o per occasione: questo perché la maggior parte delle persone, che magari abbiamo anche in famiglia o come vicini, in chiesa non ci vanno e non sanno nulla di niente.

E a volte noi ci permettiamo di giudicarle, ma continuiamo ad andare avanti come se la società fosse ancora tutta cristiana, fotocopiando quello che si è sempre fatto, tendendo a rinchiuderci in una dimensione solo “cultuale”…
Lo stesso papa Francesco ci ha ricordato che “nessuno si salva da solo, ci si può salvare unicamente insieme” (Fratelli tutti, 32).
Il principio del nuovo non è perché si entra in Comunità pastorale: il principio della novità è nel cuore che si converte a Gesù e al suo Vangelo. Quando un cuore è in cammino e ascolta lo Spirito si rinasce ogni giorno verso la novità, si lascia spazio al futuro, si abbandona la litanie delle cose che non vanno, che c’erano una volta, che dovrebbero esserci, che non ci sono più, che non… che non … che non… Il principio del nuovo è nel cuore, è “nell’otre nuovo” (Luca 5,38), perché il vino nuovo è già stato versato, abbondantemente, di qualità… (Giovanni 2, 6-10)
Il vostro parroco, don Zaccaria

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