La domenica sbagliata

Il parroco ha radunato il gruppo liturgico. Ha introdotto la riunione spiegando bene ogni cosa: la Pasqua è il centro dell’anno liturgico, è la celebrazione più importante per una comunità, è la festa che dà origine a tutte le feste.

Collaboratori volenterosi ed esperti sono venuti volentieri.

“Purtroppo – dice l’organista – io non ci sarò a Pasqua. È un’occasione unica e andrò con la famiglia a Parigi”.

“Dovrà scusare anche me, don – dice la responsabile dei lettori -. C’è ancora una bella neve e siamo iscritti allo sci club, sa com’è…”.

“Beh, lo sai che io, come al solito, farò Pasqua con il movimento”, si spiega uno dei ministri straordinari della comunione.

“Il coro non andrà al completo – informa il maestro -. L’organista è a Parigi e alcune ragazze hanno il campionato provinciale di pallavolo. Non possono mancare”.

Al parroco verrebbe da sbottare: “Insomma, sembra che la gente venga in parrocchia, nella sua chiesa, quando proprio non ha altro da fare!”, ma è determinato a perseverare nel suo proposito di quaresima, vuole essere amabile con tutti.

Soltanto gli viene un po’ da piangere, pensando a quel povero Cristo che per fare Pasqua ha scelto la domenica sbagliata.

Don M. Delpini

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