La bacheca

La Bacheca della chiesa ti dà un’idea dell’aria che tira in parrocchia.

C’è la bacheca deprimente: i fogli appesi ingialliscono, le puntine si staccano e i manifesti penzolano come vele ammainate. I preti novelli sembrano dispersi in guerra piuttosto che promesse per la missione.

C’è la bacheca sequestrata: ti sembra di essere capitato in una parrocchia di nessuna diocesi. I manifesti di un gruppo, di un istituto religioso o di un movimento occupano tutto lo spazio: non c’è posto per il vescovo e la diocesi.

C’è la bacheca batti cassa: i debiti incombono, i lavori sono urgenti, i soldi mancano. Che sia Natale o Pasqua trovi esposti grafici e disegni, quadratini da riempire e scadenze da rispettare.

C’è la bacheca agenzia di viaggi: non c’è momento che non sia proposto un pellegrinaggio, una esperienza culturale una occasione da non perdere.

C’è la bacheca invisibile: i fedeli ci passano davanti ogni domenica ma avvisi e appelli restano ignorati. Il parroco talvolta di impazientisce per certe domande: “Ma se è un mese che ho esposto l’avviso…!”.

Ci vuole un arte anche per la bacheca: tenere insieme tutto e dire l’essenziale perché risplenda la bellezza di una comunità, nella sua chiesa.

(Don M. Delpini)

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