Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace – Omelia Mons. Delpini –

 Sento rivolta anche a me la parola che Mosè ha pronunciato in nome di Dio parlando ad Aronne a i suoi figli. E perciò lasciate che in questo inizio dell’anno, in nome di Dio, io benedica i popoli che abitano le nostre terre.

Voglio pronunciare la benedizione per questa città e per tutto il territorio della diocesi. Ti benedica il Signore e ti custodisca.

O terra, mia terra, gente, mia gente, Milano, città dell’incontro, città attraente per le genti che vengono a visitarti, che vengono a lavorare, che vengono da ogni parte del mondo, sii benedetta e custodita dal Signore. Sii benedetta perché nelle tue piazze, nelle tue chiese, nelle tue scuole, nelle tue strade la gente, le genti si incontrano, si rispettano, si interrogano pensose e coraggiose su come praticare l’arte del buon vicinato.

Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace! O gente, mia gente, Milano, città generosa, resa viva da un numero impressionante di opere di bene, di disponibilità al servizio, di professionisti che non si risparmiano, di volontari che si radunano da ogni dove per servire alle mense, per curare, per assistere, per incoraggiare: sii benedetta, Milano, per questo cuore in mano, perché il bisogno degli altri non ti mette paura, non ti mette di mal umore, ma ti convince a rimboccarti le maniche, anche dopo una giornata di lavoro per fare ancora qualche cosa, per dare ancora una mano.

Che nella tua generosità, non ci sia solo un’innata inclinazione all’operosità, ma tu intraveda il volto del Signore che risplende per te. O terra di Milano, terra dove le diverse confessioni cristiane e le diverse professioni religiose convivono in pace, dove i fedeli delle diverse Chiese amano cercare ciò che unisce e non ciò che divide, dove sono uniti per contrastare l’indifferenza e il fanatismo: Il Signore ti benedica e ti dia pace: possano i giorni a venire propiziare ulteriori passi di condivisione e confermare la speranza che la chiarezza delle appartenenza possa coniugarsi con la cordialità della convivenza.

O Milano, città complicata, città nervosa, città tentata da molte seduzioni e molte inerzia: il Signore faccia splendere per te il suo volto e ti faccia grazia: che l’anno nuovo apra vie di semplicità e di serenità, che si possano sciogliere i nodi in cui rischiamo di restare aggrovigliati e procedere liberi e lieti verso il futuro che vogliamo costruire. O gente, o terra, Milano, città colta e saggia, città della scienza e della ricerca, città dai pensieri audaci, sii benedetta perché nei tuoi laboratori e nelle tue università la ricerca non è a servizio della potenza, ma per migliorare la vita della gente, perché non costruisci strumenti di morte, ma aiuti per la vita, perché non dimentichi il perché e il per chi.

Dio ti faccia grazia per vivere l’audacia della ricerca non come una presunzione di onnipotenza, ma come un’infaticabile trafficare dei talenti ricevuti per dare gloria a Dio, con la cura per la vita buona di ogni uomo e di ogni donna. Milano, città della finanza, città degli affari, città della moda, città della comunicazione e dell’informazione, piccola città che sfidi i colossi del mondo con l’intraprendenza e con la creatività, sii benedetta perché respingi la tentazione dell’idolatria del denaro, del successo, di un racconto manipolato della realtà, per inventare un modo di usare il denaro, di fare affari, di vendere e di comprare, di comunicare che non apra la porta agli squali, ma che edifica una convivenza sana, un benessere condiviso. Il Signore ti conceda pace, la pace di chi è fiero della sua libertà e della sua originalità e non vuole perdersi nell’anonimato degli adoratori del vitello d’oro. Milano, città della pace, città dove si pratica e si cerca di praticare quello che Papa Francesco raccomanda per creare condizioni di pace per i migranti e i rifugiati che cercano pace: accogliere, proteggere, promuovere, integrare. Sii benedetta per i molti che pensano, operano, organizzano opere di pace. Dio ti benedica con la luce del suo volto e il sorriso di Dio incoraggi, consoli gli operatori di pace, sostenga chi paga di persona il prezzo di questa testimonianza.

Milano, città consolare, in cui operano presenti consoli di paesi di ogni parte del mondo. Sii benedetta perché questi rappresentanti di paesi lontani possono aiutare a capire il vero motivo per cui in alcuni dei loro paesi la gente non vuole e non può restare, che cosa quei paesi fanno e possono fare perché non si disperdano le forze migliori, perché migrare non sia una necessità drammatica che espone a rischi e a imprese disastrose, ma sia un diritto e una possibilità.

Milano, terra feconda di vocazioni per il vangelo, per la missione, per la carità: quanti preti, quante suore nati a Milano sono partiti per ogni parte del mondo: sii benedetta perché tieni aperti gli orizzonti, perché inviti i giovani a guardare lontano, perché fai risplendere il fascino di una vita donata e consacrata, contro ogni tentazione di ripiegarsi su di sé, di rassegnarsi a vivere per niente. Ti benedica il Signore e ti custodisca perché in te resti viva la fede, perché ogni giovinezza sia persuasa a intraprendere la vita come riposta alla vocazione ad essere felici facendo della vita un dono.

Milano, città di santi, di uomini e donne, come don Carlo Gnocchi, don Luigi Monza, Luigi Monti, don Domenico Pogliani, fr Ettore Boschini, che hanno esplorato le miserie dell’umanità e, mossi dallo Spirito, hanno aperto vie nuove e dato vita a istituzioni che stringono alleanza con l’ente pubblico perché i malati siano curati, i disabili siano riabilitati, gli anziani assistiti, i senza tetto siano ospitati.

Ti benedica il Signore e alimenti ogni giorno la santità della carità, alleanza della solidarietà, la speranza di una vita buona per tutti.

Ottava del Natale nella Circoncisione del Signore
CELEBRAZIONE EUCARISTICA – OMELIA
Milano, Duomo – 1 gennaio 2018

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