II DI AVVENTO – I figli del Regno

Cari amici e care amiche,
ho deciso di accogliere subito l’invito di don Simone alla predica di Domenica scorsa alla
Messa delle 15.30 che ho seguito in streaming: “abbassate il rumore della televisione,
altrimenti non si può ascoltare cosa ha da dire Gesù”. Infatti, essendo in quarantena, ho
avuto tempo di guardare la televisione, cosa che non faccio praticamente mai… C’è da
impazzire … dal “rumore”!!!
Sembra, infatti, quando accendo la televisione, che tutto e tutti parlino solo di “esso” (il
virus); poi da oltre oceano c’è un Presidente che fa i capricci per mollare il famoso
“cadreghino”; poi c’è Angela da Mondello che lancia la sua canzone “non c’è ne covvidi”,
(un ballo di gruppo fatto senza mascherina!); poi ci sono i programmi sui vip e sui famosi
(forse l’apice del frastuono), che dopo qualche minuto si fa fatica a riconoscere qualcosa
di… umano; poi…; poi…; poi…
Allora, comprendo anche perché il nostro Arcivescovo abbia parlato di emergenza
spirituale (insieme a quella sanitaria e sociale): il nostro spirito rischia di inaridirsi non solo
nelle preoccupazioni, nelle banalità, nel susseguirsi sfrenato delle informazioni, ma anche
in tutto questo rumore. Occorre, dunque, reagire e lasciare posto a che cosa a da dirci
Gesù! Dobbiamo imparare a “sanificare” il cuore dalla cattiveria, delle lamentele,
dall’ansia; bisogna aprire le finestre del pensiero e arieggiare la nostra capacità di
riflettere; è necessario prendere le distanze dal nulla, dal vuoto, dalla chiacchiera.
Insomma c’è da “salvarsi” per poter (e voler!) accogliere quella Salvezza silenziosa, discreta
come una brezza, dolcissima, che quel Bambino, Gesù, venne a offrire un giorno a chi gli fa
spazio… “abbassando i rumori”…
Il vostro parroco, don Zaccaria

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