Giovani e ragazzi verso il Sinodo del 2018

  Si parte con l’anno di preparazione al Sinodo dei Vescovi «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Sarà coinvolta tutta la Pastorale giovanile nei cammini previsti, in particolare per i giovani, ma anche per quanto riguarda il percorso dell’anno oratoriano.

«Il Sinodo dei Vescovi sarà certamente un momento ecclesiale determinante nella storia della Pastorale giovanile, in quanto assemblea ecclesiale ne siamo tutti coinvolti – commenta don Massimo Pirovano -. Dedicare il prossimo anno a una preparazione che non sia semplicemente una ricezione passiva è quanto mai necessario». Essere “collaboratori della vostra gioia” è l’impegno di una Pastorale giovanile che vuole sempre più riconoscersi come “vocazionale”. I giovani saranno coinvolti in un cammino che si declinerà attorno a tre parole chiave: «Uscire, discernere e accompagnare: sono espressioni sintetiche che descrivono le attività della Pastorale giovanile vocazionale – continua don Massimo – e che, contemporaneamente, ci introdurranno in modo attivo alla prossima assemblea ordinaria dei Vescovi. “Per chi sono io?”: è la preziosa domanda che ci viene consegnata per orientare, sostenere e accompagnare il protagonismo dei giovani, il loro discernimento e le scelte della Pg».

Saranno due le date particolarmente significative che aprono i cammini dei 18/19enni e dei giovani: la Veglia di Redditio Symboli (sabato 7 ottobre, Duomo di Milano, ore 20.45), che, in continuità con i passi compiuti finora, sarà anche la prima occasione nella quale i giovani, provenienti dagli oratori, movimenti, associazioni e gruppi, potranno manifestare la loro gioia, stima e riconoscenza al nuovo Arcivescovo, monsignor Mario Delpini; l’incontro con don Michele Falabretti, responsabile nazionale di Pastorale giovanile, in calendario venerdì 13 ottobre, alle 21, presso il Centro pastorale ambrosiano di Seveso, rivolto a tutti gli educatori, laici, religiosi e sacerdoti per incamminarsi decisamente e consapevolmente nel percorso di accompagnamento dei giovani verso il Sinodo.

“Vedrai che bello” è la traduzione del cammino di quest’anno per l’oratorio. Contestualmente alla presentazione della proposta per i giovani, nella mattinata di Seveso sarà presentato l’itinerario dell’anno oratoriano 2017-2018. «Vorremmo che una Pastorale giovanile che si intenda come “vocazionale” parta molto in anticipo – dichiara don Stefano Guidi, che ha da poco iniziato il suo incarico in Fom -, accompagnando i ragazzi sulle strade della vita e a scelte sempre più consapevoli fin da quando sono piccoli, e poi, passo dopo passo. Crediamo che l’oratorio sia un luogo determinante dove poter vivere un rapporto educativo significativo con i ragazzi e scommettiamo ancora sulle sue potenzialità».

Proprio la prossima Assemblea degli oratori del 18 novembre a Seveso metterà a tema il rapporto fra accompagnamento vocazionale e oratorio, dando un orizzonte a cammini personali e di gruppo che mostrino sempre più la bellezza della vita cristiana. «La proposta “Vedrai che bello” – conclude don Stefano – impegna gli oratori in una sorta di “nuovo inizio” che li renderà ancora più accoglienti e attenti alla crescita e maturazione complessiva del vissuto dei ragazzi».

di Mario PISCHETOLA

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