Giorno aneucaristico

Salmo 50
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nel tuo grande amore cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato.

Il punto di partenza del cammino di conversione del cuore è l’iniziativa divina di misericordia: Dio è sempre il primo a dare la mano, il piatto della bilancia pende sempre dalla parte della sua bontà.
Riflettiamo sui vocaboli che definiscono il Dio della misericordia e della bontà.
La prima parola «Pietà» in ebraico è semplicemente: «Grazia, fammi grazia, riempimi della tua grazia». Si chiede dunque a Dio che sia per noi grazia, che ci dia una mano. Dio è dono gratuito, è l’essenza della gratuità. Dio gode nel poter donare
qualcosa a chi ha bisogno di essere sostenuto, a chi non si sente nessuno.
La seconda parola è «misericordia». È interessante notare che l’espressione è: «secondo la tua misericordia», il salmista sottolinea la proporzione infinita della misericordia divina, che l’uomo intuisce senza comprenderla. Il termine in ebraico
indica l’atteggiamento tipico di Dio verso il suo popolo, che comporta lealtà, affidabilità, fedeltà, bontà, tenerezza … Si potrebbe anche tradurre con «gentilezza», nel senso di tenerezza, che non si smentisce, che non svanisce mai. Dio è colui che io non conosco, ma per il quale sono importante. Nulla avviene in me senza un’attenzione della tenerezza di Dio. Noi traduciamo con «misericordia» perché la
gentilezza di Dio si fa più tenera quando noi siamo deboli, fragili, peccatori, incostanti, strani, poco attraenti.
La terza parola: «nel tuo grande amore» in ebraico significa «il cuore, le viscere».
È un vocabolo profondamente materno e indica la capacità di portare qualcuno dentro, di immedesimarsi in una situazione così da viverla nella propria carne, da soffrirne o goderne come di cosa propria. Potremmo quasi tradurre: «secondo la tua grande passione per l’uomo, abbi misericordia, o Dio».
Questi tre attributi di Dio ci danno il tono del Salmo 50, partendo dalla contemplazione dell’iniziativa divina per l’uomo, ci invita prima di tutto ad avere una
grande e giusta idea di Dio.
Preghiamo
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
(Sal 23)

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