Festa Oratorio Mezzate 2018 – Che Bella Giornata!!!!

 Una bellissima giornata ieri all’Oratorio di Mezzate, iniziata con il mandato agli educatori, catechisti, consiglio pastorale e società sportiva; proseguito poi con l’inaugurazione del parco giochi in Oratorio, continuato con il lancio dei palloncini di tutti i bambini iscritti all’iniziazione cristiana.

Un momento davvero bello, per grandi e piccini i grandi rapaci della falconeria, presenti per far conoscere qualcosa in più di questi affascinanti animali.

E ancora, giochi giochi giochi, all’insegna di una comunità viva, che condivide e ama stare insieme

Festa dell’oratorio: la malattia del binocolo

Ci sarà capitato, quando eravamo più piccoli, curiosi ed entusiasti, di usare il binocolo per scrutare l’orizzonte del mare, per osservare le montagne di fronte a noi ed individuare qualche animale, o addirittura puntato verso le stelle, nell’illusione di poter distinguere qualcosa…

Eppure c’è un modo sbagliato di usare il binocolo: quando ci serve per fissarci su un solo particolare e non vedere il contesto più ampio ci fa diventare miopi, paradossalmente, perché tante cose scompaiono dalla nostra vista, spesso scompare il tanto bene, e ci fissiamo sul difetto, sul male, sulla mancanza.

Poi, proprio perché si può vedere un solo particolare per volta, si passa velocemente a quello successivo, ma senza più ricordare l’immagine precedente, e tutto questo molto rapidamente appunto, come i tempi di oggi ci impongono. Diventiamo così smemorati, e inevitabilmente superficiali: quella maldicenza, quello scandalo, quella evento non erano veri? Quella condanna era affrettata e approssimativa? Non c’è tempo di tornare indietro, di rettificare, di correggere, di “rivedere e riguardare”, e così il male, lo scandalo che attira, fa molti danni, anche quando non è vero.

Talvolta poi la distorsione è voluta: pensiamo di essere noi a decidere cosa guardare, invece il binocolo (come quelli fissi nei punti panoramici), ha una certa manovrabilità, un certo angolo di visione, perché le cose interessanti da vedere sono concentrate lì, dove punta il binocolo. Sarà proprio così? Ne siamo sicuri? Oppure capita che tutti noi, con il binocolo, guardiamo solo là dove veniamo orientati, e il resto sparisce.

Chi parla più di preghiera, di silenzio, di fede, di Dio? Siamo certi che sia la ricetta giusta per crescere e far bene?

La libertà, mito della nostra cultura ed educazione: siamo liberi di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità, vogliamo essere alternativi, autentici, trasgressivi.  Fa  quasi tenerezza vedere come ai concerti dei rapper, i più alternativi, contestatori, dissacratori,  volgari, che cantano di sesso, di violenza e soldi facili, che inneggiano alla droga, i più trucidi insomma, ecco ai loro concerti gli spettatori in delirio sono ragazzini tredicenni, e i loro fan più tenaci sono bambini di nove dieci anni, che ascoltano tutto in giorno queste canzoni (chiedere per credere). E’ questa la vera libertà? È questa trasgressione? Sono questi i ragazzini underground? O il contrario esatto?

Ecco, il binocolo è bello, ma forse conviene alzare lo sguardo, aprirsi al  tutto, non farsi imporre ciò che  vediamo, metterci in cammino dietro all’unico maestro che è il Signore, essere un popolo in pellegrinaggio che apprezza e costruisce il bene, ognuno per la sua parte.

Allora il binocolo possiamo usarlo bene se… ci mettiamo in cammino, se non stiamo fermi, se vogliamo scrutare l’orizzonte per anticipare il percorso che faremo, perché vogliamo correre incontro agli altri… via così

Don Luca

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