Educazione e Celebrazione della Fede

 L’invito del nuovo Vicario,  Don Mario Antonelli, all’educazione e alla celebrazione della fede:

«Via così; come i 72…» dell’Icona evangelica che accomuna le proposte di pastorale giovanile e dell’oratorio, nel contesto della celebrazione del Sinodo dei Vescovi per i giovani e del percorso pastorale della nostra Diocesi: «Cresce lungo il cammino il suo vigore».

Come può crescere il vigore evangelico della Chiesa se non si procede nel cammino della missione? Come possiamo ammantare di benedizioni divine il mondo e le sue valli di pianto se non ascoltiamo quel «Via così!» che ancora risuona sulle labbra di Gesù?

Nei ragazzi e nei giovani che il Signore ci affida matura la responsabilità apostolica. Cresce lungo il cammino il loro vigore; e il nostro. Si va, via così… sulle note di un Sinodo che ci impegna a riguardare con cura i giovani, i loro itinerari di fede e il discernimento vocazionale che vi è intrinseco; sulle note di una Lettera pastorale che ci esorta a guardare in alto, pellegrini oranti che, illuminati dalla Parola e nutriti dall’Eucaristia, cercano la gioia del Regno portando pace e bene a questa terra.

«Via così». Così «cresce lungo il cammino il suo vigore» (Sal 84,8), come i 72 inviati da Gesù: ragazzi e giovani delle nostre comunità che camminano come un nuovo moltiplicarsi pentecostale dei dodici apostoli.


Via così
; come i 72, che vanno perché inviati. E sono inviati perché sono stati chiamati. Vanno, pertanto, sospinti dall’eco di quella chiamata, i passi scanditi dalla presenza dell’inviante, amore della loro vita.


Via così
; come i 72, due a due, perché l’andare missionario ha sempre una forma comunitaria, racconta e testimonia il Dio che è relazione eterna di amore. Mai soli, dunque; ma in cammino verso il Regno e verso ogni periferia nel sostegno reciproco, ciascuno aiutando e integrando la fede dell’altro. Davvero, non c’è cammino apostolico se non dove, camminando insieme verso la medesima meta, si apprende a camminare gli uni verso gli altri.


Via così
; come i 72, senza portare nulla, perché quando porti qualche cosa o perfino tante cose, inevitabilmente sei più incline a dare agli altri quelle cose e non la Parola di Dio e quel commento della Parola che sei tu stesso. Via così, allora, senza orpelli, senza oro né argento, senza troppo «sapere», se non la sapienza della croce, nella leggerezza dei viandanti, offrendo al mondo il «dolce miracolo delle mani vuote».


Via così
; come i 72, nella gioia del Vangelo, quella che non necessariamente risplende in successi pastorali e in grandi numeri, ma che fiorisce, anche nella tribolazione e nella piccolezza del gregge, quando ascoltiamo il nome nostro e di tutti pronunciato con amore da Dio.


Via così
; come i 72. Via da dove? Via dalle tane e dai nidi, perché lui, il Signore non ha dimora se non nel seno del Padre: e il capo lo reclina sulla croce, non altrove. L’avventurarsi sulla sua via implica sempre il venir via laborioso da tane e nidi, cercati come culle e poi patiti come tombe.


Via così
; come i 72. Via verso dove? Se contempliamo il suo volto, ci mettiamo con giovani e ragazzi a sillabare e a cantare «Verso Gerusalemme». Se lo seguiamo nel suo ostinato andare a Gerusalemme a celebrare nel dono di sé l’alleanza con il Padre, allora in ogni cammino e a ogni passo mai dimenticheremo Gerusalemme; sempre la metteremo sopra ogni nostra gioia…, la dimora di Dio con noi, il nostro dimorare in lui, la Pasqua di Gesù, la nostra Pasqua.


Via così
; come i 72. Via… su quali vie? Nessuna autostrada da vacanzieri, nessuna scorciatoia da avventurieri, ma le vie della vera incarnazione (Ad gentes 3), quelle percorse dalla Samaritana per andare al pozzo, quelle che vanno da Gerusalemme a Gerico, quelle battute dai tanti delusi che vagano verso Emmaus. Si tratta delle vie di città e campagne; come ogni profeta e come il Signore stesso, ci chiniamo sui «trafitti di spada», sugli «orrori della fame» (Ger 14,17ss). Sono le vie che attraversano la valle del pianto; se ci passiamo con lui, come lui che è la Via, la cambieremo in una sorgente, l’ammanteremo di benedizioni.

Buon cammino, fratelli e sorelle. Lungo il cammino crescano così, in noi, nei ragazzi e nei giovani, il vigore della fede, l’ardore della missione.

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