Editoriale Don Zaccaria – IV Domenica dopo il martirio di San Giovanni

Care amiche e cari amici,
nell’editoriale precedente abbiamo imparato che quando diciamo al Signore “cosa mi vuoi dire con quello che mi capita, con questa prova, con quello che sto passando” dobbiamo domandarlo direttamente a Lui!
E c’è un luogo dove Lui parla? Sì! E’…LA PAROLA DI DIO! Non dobbiamo spaventarci: noi cristiani a volte “non funzioniamo” perché “ignoriamo” la Parola di Dio oppure andiamo ad Essa in maniera spavalda o ingenua o sprovveduta…
La Bibbia non va letta come si leggono “I promessi sposi”, ma come Qualcuno che ti parla e che tu ascolti. Per alcuni la storia del re Davide e quella di Cappuccetto rosso si assomigliano; Adamo ed Eva sono una sorta barzelletta; la passione di Gesù non è quella dei Vangeli, ma quella di Mel Gibson; Mosè e Giuseppe li conosciamo non perché abbiamo accostato la Bibbia, ma perché abbiamo visto i film…

Ma se tu vuoi dare concretezza alla tua fede il primo passo da fare, la terra su cui devi appoggiare i primi passi e quelli di sempre, è la Parola di Dio!!! Se fai questo ti meraviglierai delle strade che ti si aprono… Perché? Perché è questa concretezza che cerchiamo nella fede: ed è per questo che ci attacchiamo a quel prete che parla bene, che leggiamo quell’autore che ci sembra profondo e capace di interpretare i nostri passaggi di vita… Non è sbagliato tutto questo: è semplicemente TROPPO POCO!

Non bisogna accontentarsi della “digestione” di qualcuno, dei racconti di qualcun’altro, delle prediche del prete che ti piace, delle riflessioni di un bel libro… Il Signore vuole parlare A TE, personalmente! Cerca testimoni oculari del suo amore! Il Signore non vuole parlare ai preti e poi i preti lo dicono agli altri!!! Il Signore parla a te oggi, a te che sei mamma di tre figli, a te che vorresti avere un lavoro e non lo trovi, a te che vivi il dramma della malattia, la solitudine della vedovanza, un matrimonio spento, a te che sei strafelice perché finalmente sei padre…
Il Signore parla a te, ma tu hai “orecchi” per ascoltare il Signore o ne hai solo per ascoltare i tuoi ragionamenti, le tue emozioni o per cullare pensieri profondi?
Nella prima pagina della mia Bibbia ho scritto tanti tanti anni fa questa frase di Lutero: “Senza la Parola di Dio non vorrei vivere nemmeno in Paradiso; con la Parola di Dio, invece, m’è più facile vivere addirittura nell’inferno”.
Il vostro parroco, don Zaccaria

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